tra Valsesia e Gattinara

La Valsesia è la terra dove vivo e che ho esplorato parecchio, provando e riprovando tra strade chiuse e panoramiche, sono riuscito a collegare tra loro le piste off road più belle e le ho organizzate in un tour di due giorni che misura in totale 140 km di cui 50 di sterrati.

L’itinerario è praticamente un anello che da Borgosesia sale verso il lago d’Orta e poi in direzione NW ritorna in Valsesia dove si trascorre la prima notte.

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Il giorno seguente si scende lungo i crinali fino a raggiungere ed esplorare le colline delle Terre Rosse e del Gattinara.

# Day 1

Partiti da Borgosesia imbocchiamo la SP76 della Cremosina e subito dopo la galleria svoltiamo a sinistra in direzione di Rastiglione da dove parte il primo ripido tratto sterrato che attraversando il bosco si dirige a nord e sbuca sulla piccola carrozzabile che proseguendo tra i boschi arriva fino a Boleto e alla Madonna del Sasso.

Lasciato Boleto imbocchiamo una tra le piste più belle della zona, che attraversando faggete e gole raggiunge Piana dei Monti. Da qui proseguiamo lungo piccole strade comunali fino a Castagneia da dove parte la pista che sale fino al rifugio Primatesta (979 m) e alla Sella Crosiggia per proseguire sulla destra per circa un chilometro. Qui lasciamo le macchine e in circa mezz’ora saliamo al Monte Briasco (1185 m) per mangiare un panino e godere del panorama sulle valli del Cusio e il Monte Rosa. 

Tornati al rifugio scendiamo lungo la pista sterrata in direzione di Cavaglia Sterna e poi sulla carrozzabile fino a Quarona dove svoltiamo sulla SP8 in direzione di Varallo Sesia. Passata Rocca Pietra si torna a salire lungo la strada della Colma e superato Civiasco si svolta a sinistra per la frazione Machetto da dove parte la pista che sale all’Alpe Lincè.

In questo alpeggio vive per tutto l’anno Angelina, una tenace pastora che produce formaggi di capra davvero eccezionali. 

La pista prosegue fino ad innestarsi con la strada che sale all’Alpe Sacchi dove prepariamo il campo per la notte.

Con una salita a piedi di circa mezz’ora è possibile salire al Monte Novesso (1411 m) ed ammirare il tramonto con panorama sui laghi Maggiore e Orta fino alla pianura e a nord sul massiccio del Monte Rosa.

# Day 2

Dall’Alpe Sacchi, dove abbiamo passato la notte, scendiamo a Varallo percorrendo la stretta carrozzabile fino a Morondo.

Attraversato il fiume Sesia percorriamo la vecchia provinciale sulla destra orografica fino a Doccio dove imbocchiamo la strada panoramica per la frazione Fej e la baita alle pendici del Monte Tovo dove inizia lo sterrato.

Superato l’Oratorio di San Bernardo la pista immersa nel bosco inizia a scendere verso Borgosesia fino a connettersi alla stradina che collega la frazione Agnona con l’ospedale. Qui imbocchiamo una scorciatoia sterrata che in breve ci porta a Guardabosone e Crevacuore in valle Sessera.

A questo punto si risale verso Sostegno percorrendo la SP64 costeggiando le colline delle Rive Rosse per svoltare bruscamente a destra in direzione di Cilimo. Da qui inizia il tracciato off road più impegnativo che regala emozioni e scenari spettacolari percorrendo lungo la cresta le colline fino a raggiungere la frazione di Colmo. 

Scendendo verso valle imbocchiamo un’altra pista che costeggia il lago della diga Ravasanella e proseguiamo fino al lago delle Piane dove, con un breve percorso a piedi, raggiungiamo la tranquilla area attrezzata per un pic-nic.

Nel pomeriggio tornati sui nostri passi, nei pressi di Chierro, imbocchiamo la pista che sale verso le famose Rive Rosse, paradiso delle mountain bike, e scendiamo a Villa del Bosco per seguire le indicazioni che portano alla vicina Casa del Bosco. Da qui imbocchiamo l’ultima pista sterrata della giornata che sale alla Cima Frascheja (625 m) per poi scendere fino alla frazione Quazzo dove ricomincia l’asfalto che in breve ci porta alla zona del bowling di Serravalle Sesia.

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